Anno 2015
ANTEPRIMA DEI SUPERIORI
Carattere, potenza e territorio
Il 2015 è partito all’insegna di abbondanti precipitazioni e anzi occorrerebbe dire che è “continuato” dato che – sin dall’estate 2013- l’Italia si è trovata a fare i conti con 30 mesi di piogge quasi ininterrotte.
La stagione vegetativa delle vigne è iniziata con una precocità e lussureggiamento vegetativo: tante foglie, molti grappoli, qualche apprensione e ansia dei vignaioli di rivivere un’annata fredda e umida come la 2014.
Con l’arrivo dell’estate le piogge hanno repentinamente lasciato il posto al grande caldo, quale conseguenza dell’anticiclone africano più lungo che mai abbia interessato l’Italia: 40 giorni senza piogge ma soprattutto con temperature spesso abbondantemente sopra i 34°C e modeste escursioni termiche.
La vite nella generalità dei casi si è presentata in buono stato all’invaiatura: con una produzione ben distribuita, non eccessiva e ben bilanciata dalle foglie, bassa pressione delle malattie.
La vendemmia è iniziata all’insegna della sofferenza per il caldo e la siccità con maturazioni spesso lente.
In un primo bilancio dell’annata i vini manifestano una bella concentrazione, che però non sfocia in eccessi di dolcezza e maturità; le note fruttate dominano su quelle minerali.