Anno 2013
ANTEPRIMA DELLE RISERVE
Un anno come alcuni altri, diverso da molti altri; sicuramente di carattere.
Inverno nella normalità di pioggia e neve che ha costituito una buona riserva idrica, poi – e qui veramente particolare – con piovosità continue e insistenti fino a quasi tutto maggio. Falde stracolme fino a provocare carenza di ossigeno nei terreni e al limite dell’asfissia radicale.
Il periodo tardo primaverile e estivo verrà ricordato come tendenzialmente freddo e umido, con poche settimane di sole e il relativo effetto sui ritardi di germogliamento e fioritura, poi una lunga stagione vegetativa per arrivare lentamente all’invaiatura.
Alla piccola tregua di precipitazioni di metà estate è seguito un andamento piovoso altalenante fino alla vendemmia arrivata con medio ritardo e una discreta abbondanza di produzione.
Le bucce sono giunte molto sottili alla vendemmia e in alcuni casi non in piena maturità.
I vini sono molto integri, verticali, mai sovraestratti, a volte al limite della crudezza nelle note verdi. Belle le potenzialità aromatiche, le mineralità e la freschezza dei vini.
Certamente un’ annata longeva.